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“All'altra estremità dello spettro, Zentilin usa un Fazioli F 278s, un pianoforte a coda da concerto di nove piedi, e il suo modo di suonare è più estroverso.
Entrambi gli interpreti, tuttavia, riescono a far emergere il dramma nella musica di Giustini.
Il Fazioli F 278 è uno strumento estremamente versatile e Zentilin sfrutta l'intera gamma di colori. Sebbene io preferisca il suono di un fortepiano per questo repertorio, le interpretazioni di Zentilin sono intelligenti e di buon gusto. In un certo senso ha aggiornato la musica di Giustini per un pubblico contemporaneo abituato a sentire il pianoforte non in salotto, ma in una sala da concerto.
Zentilin amplia i contrasti dinamici per eguagliare il volume prodigioso possibile con un pianoforte a coda moderno, e i suoi passaggi sono impeccabilmente puliti a tutti i livelli dinamici, dai pianissimo più sommessi agli svolazzi esuberanti.
È facile pensare che Giustini sarebbe felice di ascoltare il volume del suono che uno strumento moderno può produrre così come la coerenza del tono in tutti i registri (sebbene il basso suoni troppo sfocato in questa registrazione).
Questo non vuol dire che Zentilin abbia abbandonato le convenzioni stilistiche. È attento a sottolineare i ritmi e i gesti caratteristici delle forme di danza, ad esempio, ma non lascia che lo storicismo ostacoli una buona linea.
Le note di copertina menzionano che Zentilin ha apportato modifiche all'edizione stampata quando sospetta errori, e vale la pena notare che le sue modifiche sono impercettibili, uditivamente, il che conferma che sono idiomatiche e dal suono naturale.
Nel complesso, questa è una gradita aggiunta a un campo relativamente piccolo.
Zentilin offre una versione fresca e moderna della musica di Giustini, che ha ricevuto principalmente l'attenzione degli strumentisti d'epoca.
È facile consigliare questa registrazione, soprattutto considerando il suo prezzo ragionevole (può essere acquistato per un minimo di $ 12,99).”
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fanfare nov-dec 2021Il Pianista
Puntata interamente dedicata alla pubblicazione di Giustini
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“Tutto questo è sicuramente animato dalla performance sensibile e spesso vivace di Zentilin, le cui interpretazioni hanno sia solennità che notevole fuoco (a seconda del movimento).
Potrebbe esserci stata la tendenza a considerarli come scarti, ma Zentilin mostra un'insolita sensibilità allo stile che li dà vita con nitida chiarezza.
Certamente, la gamma espressiva del pianoforte moderno può essere responsabile di alcuni di questi, ma è un'esecuzione attenta e percettiva che permea questo set.
È vero che una lettura più ravvicinata attraverso un fortepiano potrebbe dare una visione migliore dell'epoca, ma qui questo set di tre dischi fa molto per offrire un quadro meraviglioso sia delle possibilità del nuovo strumento che delle capacità di Giustini.
Questo rende molto più un peccato che più della sua musica non sia sopravvissuta per giudicarlo più a fondo. Ben consigliato.”
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fanfare sept-oct 2021“Attraverso la filigrana del suo tocco, che è caratterizzato da una notevole sensibilità nell'ornamento, unita ad un uso parsimonioso dei pedali, Zentillin trasmette sui pianoforti a coda Fazioli un'aura tonale, che rende assolutamente giustizia alle opere”.
Tratto da PIANONews 3-2021 www.pianonews.de
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seite 94 review piano news dtsch-engl.Lodovico Giustini 12 Sonatas. Op. 1
“Il vivaio è quello di Roberto Prosseda, prezioso dispensatore di suggerimenti che, come in una bottega rinascimentale, l’allievo di talento carpisce dalle mani del Maestro.
Ma Paolo Zentilin è più di una brillante promessa.
Chi deciderà di avventurarsi nella maratona di questo avvincente ascolto scoprirà un interprete già rifinito: acuto, intelligente, ardito, capace di combinare inappuntabile rigore ad estrosa mutevolezza.
È a lui che si deve la riscoperta dell’op.1 di Lodovico Giustini: dodici Sonate da “cimbalo di piano e forte in cui lo spirito del compositore giganteggia, primo tra pari, nell’esplorazione – meccanica quanto espressiva – del futuro principe degli strumenti e delle sue infinite soluzioni possibili. Un universo ritrovato.”
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Il Cittadino Di Lodi“[…] Nell’affrontare questo ampio e complesso repertorio, il pianista Paolo Zentilin ha optato per due strumenti moderni (due Fazioli gran coda) anziché per il fortepiano, grazie ai quali ha potuto valorizzare al meglio le peculiarità della scrittura, mettendo in piena evidenza la non comune valenza espressiva di ogni singola Sonata, senza comunque travalicare l’ambito stilistico pertinente all’intera raccolta.
Abbiamo così apprezzato il suono sempre limpido e luminoso, ottenuto con un tocco sostanzialmente calibrato, la sottile varietà delle dinamiche (valgano come esempi significativi, la delicatissima Sarabanda e la Giga iridescente della Sonata n. 8), il sapiente dosaggio del pedale, la gamma assai varia degli abbellimenti (come nel caso della Sonata n. 5), il tutto in un contesto elegante e raffinato, tale da porre nella dovuta evidenza le caratteristiche peculiari di ogni lavoro e i suoi più variegati chiaroscuri.
A ciò va aggiunta anche la misurata ricerca timbrica, grazie alla quale è stata ottenuta una tavolozza adeguata ad ogni pagina, anche nei movimenti più movimentati e incisivi. […] in ogni caso l’interpretazione qui proposta ha permesso di porre in piena luce le potenzialità di tutte queste Sonate e la loro intima vitalità.
I tre CD sono stati valorizzati da una registrazione assai naturale, equilibrata e ben spaziata. […]”
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recensione musicaLo Scrigno Musicale - Tastiere - Podcast
“Più emozionante dal punto di vista emotivo nel suo approccio vivace e nella sensualità del suono, tuttavia, è la registrazione del suo connazionale Paolo Zentilin.
Ha registrato tutte e dodici le sonate per Brilliant Classics nel 2018/2019 su un pianoforte a coda Fazioli dal suono radioso, il cui timbro ricorda in qualche modo il clavicembalo.
C'è da sperare che attraverso queste eccellenti registrazioni la musica di Giustini ottenga finalmente il risalto che merita.”
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giustini_ pianist mai 21Treffpunkt Klassik - Nuovi CD
“È una musica fantastica, suonata in modo superbo.
Zentilin ha studiato intensamente le opere e il compositore, ha studiato per anni le fonti e poi ha cercato la strada giusta per sé stesso.
Su un moderno pianoforte a coda, ma storicamente informato.
Cosa affascina Giustini del nuovo strumento, si chiede Zentilin, come affronta le possibilità che qui si aprono, come ne trae ispirazione?
Un emozionante viaggio nel tempo, e finalmente il riscatto di un genio dimenticato.”
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review swr dtsch-engl.DesCis
“[Paolo Zentilin] Usa le risorse tonali dello strumento, ma non dimentica una sensibilità tardo barocca, con un modo di suonare appassionato, mai esagerato, con una qualità del suono pieno e accattivante e uno squisito senso per il controllo dinamico.” […] “Paolo Zentilin interpreta i brani su un moderno pianoforte a coda e non cade affatto nella trappola di cercare di andare nella direzione dell'interpretazione "storica", e per quanto riguarda il suono utilizza i registri multicolori del pianoforte.
In questo modo, conferisce a queste sonate, che hanno più di 300 anni, una magia senza tempo".
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review orf engl.Audio
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